Ada Barbaro

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Ada Barbaro

Articoli e Recensioni pubblicati per La rivista di Arablit

In nome del pane e della libertà: Tawfīq Yūsuf ‘Awwād e il suo al-Raġīf

2020-01-13T13:51:55+00:00

Articolo della Rivista, Anno IX, numeri 17-18, dicembre 2019

in La rivista di Arablit, a. IX, n. 17-18, dicembre 2019, pp. 107-124. World War I has often been the privileged setting for the artistic experience of many intellectuals, who tried to give their personal response to such an event that influenced the future of their society. Arab writers also offered a glimpse into an historical event whose effects were felt well beyond the confines of the “Western World”.  The experience of Lebanese writer Tawfīq Yūsuf ‘Awwād (1911-1989) flourishes in this literary milieu. In his book al-Raġīf (The Loaf, 1939), ‘Awwād describes the Arab revolt against the Ottomans during World War [...]

In nome del pane e della libertà: Tawfīq Yūsuf ‘Awwād e il suo al-Raġīf2020-01-13T13:51:55+00:00

R. Ashour, F.J. Ghazoul, H. Reda-Mekhdashi (edited by), Arab Women Writers. A Critical reference Guide 1873-1999, translated by M. McClure, The American University in Cairo Press, Cairo-New York 2008, pp. 526.

2019-07-26T11:57:49+00:00

Recensione, R. Ashour, F.J. Ghazoul, H. Reda-Mekhdashi (edited by), Arab Women Writers. A Critical reference Guide 1873-1999, translated by M. McClure, The American University in Cairo Press, Cairo-New York 2008, pp. 526.

Con una dedica alla scrittrice e attivista egiziana Laṭīfah al-Zayyāt (1923-1996) si apre il volume Arab Women Writers. A Critical reference Guide 1873-1999, a cura di Radwa Ashour, Ferial J. Ghazoul e Hasna Reda-Mekhdashi. Versione inglese della precedente pubblicazione Ḏākirat li ’l-mustaqbal: mawsu‘at al-kātibah al-‘arabiyyah (Foundation for Research and Studies, Cairo, 2004), il testo presenta una dettagliata panoramica della produzione letteraria femminile nel mondo arabo nel XX secolo, dove contestualizzazioni geografiche, situazioni storico-politiche, movimenti intellettuali giocano tutti il loro ruolo nell’affermazione di una scrittura il cui valore ha ormai da tempo superato i confini del mondo [...]

R. Ashour, F.J. Ghazoul, H. Reda-Mekhdashi (edited by), Arab Women Writers. A Critical reference Guide 1873-1999, translated by M. McClure, The American University in Cairo Press, Cairo-New York 2008, pp. 526.2019-07-26T11:57:49+00:00

La piaga dell’immigrazione clandestina vista da uno dei più famosi scrittori egiziani. ‘Izzat al-Qamḥāwī, al-‘Ār min al-ḍiffatayni: ‘abīd al-azmanah al-ḥadīṯah fī marākib al-ẓulmāt (La vergogna tra le due sponde: schiavi dei tempi moderni sulle navi delle tenebre), Dār al-‘Ayn, al-Qāhirah 2011.

2019-07-26T11:53:13+00:00

Recensione, La piaga dell’immigrazione clandestina vista da uno dei più famosi scrittori egiziani. ‘Izzat al-Qamḥāwī, al-‘Ār min al-ḍiffatayni: ‘abīd al-azmanah al-ḥadīṯah fī marākib al-ẓulmāt (La vergogna tra le due sponde: schiavi dei tempi moderni sulle navi delle tenebre), Dār al-‘Ayn, al-Qāhirah 2011.

In una realtà italiana continuamente scossa da notizie di reiterati naufragi di barconi della morte sulle nostre coste, si colloca per l’attualità e al contempo originalità d’analisi l’ultima pubblicazione di ‘Izzat al-Qamḥāwī, giornalista e scrittore egiziano, tra le voci più rappresentative della moderna élite intellettuale del suo paese. al-‘Ār min al-ḍiffatayni si ricava uno spazio nella produzione letteraria egiziana come studio tra le dinamiche sociali, politiche ed economiche che caratterizzano il fenomeno dell’immigrazione clandestina dall’Egitto verso la sponda settentrionale del Mediterraneo. L’occhio attento di al-Qamḥāwī fornisce un’interpretazione caustica e spregiudicata dei meccanismi che sottendono la terribile [...]

La piaga dell’immigrazione clandestina vista da uno dei più famosi scrittori egiziani. ‘Izzat al-Qamḥāwī, al-‘Ār min al-ḍiffatayni: ‘abīd al-azmanah al-ḥadīṯah fī marākib al-ẓulmāt (La vergogna tra le due sponde: schiavi dei tempi moderni sulle navi delle tenebre), Dār al-‘Ayn, al-Qāhirah 2011.2019-07-26T11:53:13+00:00

‘Izzat al-Qamḥāwī, Madīnat al-laḏḏah (La città del piacere), Hay’at quṣūr al-ṯaqāfah, al-Qāhirah 1997; seconda edizione Dār al-‘ayn, al-Qāhirah 2009, pp. 102.

2019-06-20T22:50:41+00:00

Recensione, ‘Izzat al-Qamḥāwī, Madīnat al-laḏḏah (La città del piacere), Hay’at quṣūr al-ṯaqāfah, al-Qāhirah 1997; seconda edizione Dār al-‘ayn, al-Qāhirah 2009, pp. 102.

«Questo libro appartiene ad una scrittura nuova e ad una visione ancora più innovativa, dove originalità si mescola a modernità, cultura celata dei sentimenti a lingua moderna e traboccante; questo romanzo rappresenta una voce forte e ben distinta, che si accompagna ad altre voci nel panorama letterario contemporaneo, fondato su una scrittura nuova e su prospettive capaci di contenere le ansie dell’uomo e del reale, espresse in modi differenti». Questo il giudizio di Ğamāl al-Ġīṭānī, tra le voci più autorevoli della letteratura araba contemporanea, quando il romanzo è apparso la prima volta nel 1997, pubblicato dalla [...]

‘Izzat al-Qamḥāwī, Madīnat al-laḏḏah (La città del piacere), Hay’at quṣūr al-ṯaqāfah, al-Qāhirah 1997; seconda edizione Dār al-‘ayn, al-Qāhirah 2009, pp. 102.2019-06-20T22:50:41+00:00

Angelo Arioli (a cura di), “Miscellanea Arabica” 2010-2011, La Sapienza Orientale Miscellanee 2011, Anno VII, Edizioni Nuova Cultura, Roma 2011, pp. 217.

2019-04-13T17:06:35+00:00

Recensione, Angelo Arioli (a cura di), “Miscellanea Arabica” 2010-2011, La Sapienza Orientale Miscellanee 2011, Anno VII, Edizioni Nuova Cultura, Roma 2011, pp. 217.

Storia e geografia, letteratura moderna e contemporanea, trovano spazio in questo recente numero della “Miscellanea Arabica” a cura di Angelo Arioli. È forse possibile individuare, se non nei contenuti, almeno negli intenti, un unico filo conduttore che lega in maniera omogenea i singoli contributi all’interno della collettanea: pur spaziando tra gli argomenti più svariati, infatti, si riscontra un notevole pregio scientifico, rilevabile nella metodologia utilizzata e stabilito dalla presenza, nella parte finale di qualche articolo, di appendici in lingua originale. Il tema letterario, o più genericamente culturale, prevale nei due articoli iniziali, accomunati da una collocazione [...]

Angelo Arioli (a cura di), “Miscellanea Arabica” 2010-2011, La Sapienza Orientale Miscellanee 2011, Anno VII, Edizioni Nuova Cultura, Roma 2011, pp. 217.2019-04-13T17:06:35+00:00

al-‘Ankabūt (Il ragno) di Muṣṭafà Maḥmūd: un esempio tra fantascienza e romanzo gotico alla ricerca dell’immortalità

2019-03-04T15:42:58+00:00

Articolo della Rivista, Anno II, numero 4, dicembre 2012

in La rivista di Arablit, a. II, n. 4, novembre/dicembre 2012. Where does the gothic novel end and where does science fiction begin? According to many critics, in the Anglo-Saxon world this transition is represented by Mary Shelley’s Frankenstein (1818); whereas in Arabic literature the bond between these two genres of fiction was probably built by the Egyptian writer Muṣṭafà Maḥmūd, who  published al-‘Ankabūt (The spider) in 1965.  Focused on the quest for immortality, this work is, in fact, one of the first Arabic science fiction novels.  The elixir vitae obtained  by the experiments performed in the plot [...]

al-‘Ankabūt (Il ragno) di Muṣṭafà Maḥmūd: un esempio tra fantascienza e romanzo gotico alla ricerca dell’immortalità2019-03-04T15:42:58+00:00

al-Qārūrah (La bottiglia, 2004) dello scrittore saudita Yūsuf al-Muḥaymīd. Quale “genere” di lettura?

2019-10-21T19:33:15+00:00

Articolo della Rivista, Anno VIII, numero 16, dicembre 2018

in La rivista di Arablit, a. VIII, n. 16, dicembre 2018, pp. 61-73. al-Qārūrah (The Bottle, 2004) is one of the best-known novels written by the Saudi author Yūsuf al-Muḥaymīd (1964). Set in the timeline of the Gulf War (1990-1991), the novel mainly reconstructs the life of Munīrah al-Sāhī, the female protagonist. Symbol of the general climate of violence towards women in her country, she decides to record women’s stories on pieces of paper that she places in the bottle given to her by her grandmother. Feminism, struggles for women empowerment and historical critique are – as [...]

al-Qārūrah (La bottiglia, 2004) dello scrittore saudita Yūsuf al-Muḥaymīd. Quale “genere” di lettura?2019-10-21T19:33:15+00:00

Alba Rosa Suriano, Il teatro indipendente nella società politica egiziana. Nascita, evoluzioni e prospettive, Centro Editoriale Toscano, Firenze, 2010, pp. 209.

2018-06-25T19:21:37+00:00

Recensione, Alba Rosa Suriano, Il teatro indipendente nella società politica egiziana. Nascita, evoluzioni e prospettive, Centro Editoriale Toscano, Firenze, 2010, pp. 209.

La sera del primo marzo del 1887, su un piccolo teatro preso in affitto dal Circolo Gaulois, fu messo in scena il primo spettacolo ideato da André Antoine che, da quella sera, inaugurò l’esperienza del cosiddetto Théâtre Libre. Nato dagli auspici di uno scritto composto da Zola nel 1881, Il naturalismo a teatro, dove veniva espressa la necessità di allargare il naturalismo al teatro, Antoine si faceva portavoce di un’istanza di cambiamento nella mise en scène come nell’articolazione degli spettacoli teatrali che si richiamassero ad una doverosa riforma che solo un teatro indipendente poteva portare avanti. In [...]

Alba Rosa Suriano, Il teatro indipendente nella società politica egiziana. Nascita, evoluzioni e prospettive, Centro Editoriale Toscano, Firenze, 2010, pp. 209.2018-06-25T19:21:37+00:00

Shaden M. Tageldin, Disarming Words: Empire and the Seductions of Translation in Egypt, University of California Press, Oakland 2011, pp. 368.

2018-06-21T10:44:53+00:00

Recensione, Shaden M. Tageldin, Disarming Words: Empire and the Seductions of Translation in Egypt, University of California Press, Oakland 2011, pp. 368.

Shaden M. Tageldin, Disarming Words: Empire and the Seductions of Translation in Egypt, University of California Press, Oakland 2011, pp. 368. in La rivista di Arablit, a. VI, n. 11, giugno 2016, pp. 71-74. «I surrender to the text when I translate» [p. 1]: con questa citazione da The Politics of Translation di Spivak si apre il volume Disarming Words: Empire and the Seductions of Translation in Egypt di Shaden M. Tageldin. Fin dal principio si ha l’impressione di trovarsi davanti a una lettura nuova, dai propositi ambiziosi, che lo studioso di lettere avvezzo agli studi sulla traduzione non tarderà [...]

Shaden M. Tageldin, Disarming Words: Empire and the Seductions of Translation in Egypt, University of California Press, Oakland 2011, pp. 368.2018-06-21T10:44:53+00:00

Lost or found in translation? La traduzione come atto sovversivo nel romanzo al-Mutarǧim al-ḫā’in di Fawwāz Ḥaddād

2018-06-20T22:30:46+00:00

Articolo della Rivista, Anno V, Numeri 7-8, dicembre 2014

in La rivista di Arablit, a. IV, n. 7-8, dicembre 2014. Whether consciously or not, every translator is an “unfaithful” missionary between two cultures. For both Arab scholars and Western academics, translation has always had an important role: the literary world has produced numerous theories on techniques and tasks concerning the translator’s work. What happens if an unfaithful translation becomes a metaphor to express the writer’s will to criticize the society where he lives? In al-Mutarǧim al-ḫā’in (The Unfaithful Translator, 2009) by the Syrian writer Fawwāz Ḥaddād, the protagonist, Ḥāmid Salīm, voluntarily alters the ending of the book [...]

Lost or found in translation? La traduzione come atto sovversivo nel romanzo al-Mutarǧim al-ḫā’in di Fawwāz Ḥaddād2018-06-20T22:30:46+00:00