Mizriyyāt, qahwiyyāt e il declino della poesia bacchica (XV-XVII secc.)

(Mizriyyāt, qahwiyyāt and the decline of Bacchic poetry [XV-XVII secc.])

in La rivista di Arablit, a. X, n. 19, giugno 2020, pp. 7-28.

Between the fourteenth and sixteenth centuries, many poetic topoi of Bedouin life or of the old caliphal court underwent a profound renewal, so as to reflect the new social reality. Wine poetry (ḫamriyyah), which had represented a usual motif in the past, ended up being classified among the themes of muǧūn (shamelessness) subject to restrictions and censorship. The present article aims to investigate the political, socio-cultural and literary background and factors that determined the decline of traditional ḫamriyyah in favour of more tolerated themes such as the ones related to beer and coffee.

Il vino (ḫamr) è stato uno dei temi più vivi e costanti nella tradizione poetica araba fin dalla poesia pre-islamica. La minuziosa descrizione delle sue qualità visive, olfattive e gustative, delle coppe e dei coppieri, dei momenti di estasi da esso procurati e delle gioiose o malinconiche scene dionisiache in cui veniva consumato, occupò un così ampio spazio tale da sconvolgere alcuni lettori arabi attuali, convinti di una moralità quasi assiomatica e intrinseca alla propria cultura. Per quanto l’etica della nuova religione fosse ostile e restrittiva al vino, la scomparsa del genere bacchico nei primi decenni successivi all’avvento dell’Islam avvenne per un breve periodo e a intermittenza1. In reazione a quella eclissi momentanea vi fu un suo eclatante ritorno, specialmente nell’VIII sec., nella veste di un motivo autonomo (ḫamriyyāt) assai in voga, intensamente elaborato e sfacciatamente superbo e ribelle, come nella poetica di al-Walīd b. Yazīd (m. 126/744)2 e, più di tutte, in quella di Abū Nuwās (m. 199/813-15)3.

[…]


1 Ṭāhā Ḥusayn, Ḥadīṯ al-arbi‘ā’, vol. II, Dār al-Ma‘ārif, al-Qāhirah 1989, p. 76; Šawqī Ḍayf, Tārīḫ al-adab al-‘arabī. al-‘Aṣr al-islāmī, Dār al-Ma‘ārif, al-Qāhirah 1976, p. 377.
2 F. Gabrieli, al-Walīd ibn Yazīd. Il califfo e il poeta, in “Rivista degli Studi Orientali”, XV, 1 (Luglio 1934), pp. 1-64.
3 Ph.F. Kennedy, The Wine Song in Classical Arabic Poetry. Abū Nuwās and the Literary Tradition, Clarendon Press, Oxford 1997, p. 12; Id., Abu Nuwas. A Genius of Poetry, Oneworld Publications, Oxford 2005, pp. 57-58; Šawqī Ḍayf, Tārīḫ al-adab al-‘arabī. al-‘Aṣr al-islāmī, cit., p. 382; F. Gabrieli, Abū Nuwās, poeta ‘abbāside, in “Oriente Moderno”, 33, 6 (Giugno 1953), pp. 279-296.

This is an Article from La Rivista di Arablit - Anno X, numero 19, giugno 2020

Acquista Back to Anno X, numero 19, giugno 2020

L’Autore

Nasser Ismail |